martedì 10 settembre 2013

Picta Matsuri




Si è concluso dopo tre intensissimi giorni il Picta Matsuri 2013. Nell'ampia cornice del circolo ch4, per tre giorni si sono succeduti seminari, workshop, conferenze e grandi ospiti, tutto condito da un'atmosfera unica. Immersi in origami e lanterne i numerosissimi convenuti hanno vissuto un'esperienza che raramente si può gustare al di qua degli Urali.
Stelle incontrastata dell'evento Toru Terada e Garu Okada che, con una pazienza tutta orientale, hanno soddisfatto richieste per tutta la durata della fiera. Ma i grandi ospiti non erano tutti internazionali. Andrea Boscolo, Emiliano Fiumara e Pierpaolo Rovero, tra i tanti noti, hanno allietato mattinate e pomeriggi con interessantissime confernze e con presentazioni di progetti in anteprima  (quello ad esempio del Crossover studio con Fiumara in collaborazione col doppiatore Ivo De Palma tutto incentrato sul dantesco inferno).
Ma il Picta è stato soprattutto un tuffo in un mare di suoni e colori mischiati sapientemente. Questa volta lo tsunami che è stato generato ha portato allegria, musica e cultura, tra cose che unite assieme forse valgono più della famosa Dokrostone. Purtroppo non è possibile descrivere l'atmosfera che si è respirata per i tre giorni della fiera e, il merito è tutto dell'associazione culturale Bento e dei fantastici volontari. Giusto per mettervi il gusto, eccovi qualche foto!

                                                                                       

                                       
                                                                                             
                                                   Due dei fantastici giurati!













































venerdì 16 agosto 2013



Andar per fiere può, spesso, risultare un'esperienza edificante per il corpo e per lo spirito. Almeno, questo se la fiera in questione ha da offrire qualcosa di edificante. È questo il caso della fiera di San Rocco che, ormai da quattordici anni, offre un programma ricco di eventi in quel di Magnano. Anche quest'anno, infatti, la chiusura del ricetto è corrisposta ad un tuffo nel passato di circa novecento anni. Per due giorni il tempo si è fermato facendo riemergere mestieri nascosti e ceffi poco raccomandabili. Giunte da diversi angoli del Piemonte diverse compagnie d'armi si sono date appuntamento per fronteggiarsi in duelli che ricalcano quelli narrati dalle saghe arturiane. I diversi gruppi convenuti, ognuno distinto e caratteristico, hanno mostrato i diversi aspetti di un'epoca troppo spesso incompresa e denigrata. Gli oscuri secoli bui, termine poco felice legato ad una storiografia ormai superata, hanno molto da offrire a chi, impunemente, ha il coraggio di avvicinarvisi. Impunemente perchè spesso essere circondati da tizi vestiti in maniera particolare può farci sentire fuori luogo e può farci fare giudizi avventati ma, è importante sottolineare che, chi ha il coraggio e la voglia di immergersi pienamente in questo mondo, non può che uscirne con qualcosa in più. Come accennato, i diversi gruppi riescono ad approcciarsi all'età di mezzo cogliendone aspetti spesso differenti e contradditori. Se infatti è possibile trovare compagnie che hanno fatto della ricerca storica una missione, d'altro canto non è raro trovare invece gruppi che, a discapito della filologicità preferiscono dare una visione d'insieme ad un mondo, appunto, sconosciuto.


Un piccolo plauso va sicuramente a due delle attrazioni di quest'anno: gli Ascapiss Pipe Band e il Giullare Senza Radici. Ai primi va riconosciuto il merito di aver creato uno spettacolo che, diversamente dal solito, era adatto a tutti. Bambini, ragazze e persone di ogni età hano potuto ascoltare un po' di buona musica intramezzata da una simpatica storia, priva di spargimenti di sangue e uccisioni tipiche del periodo! Per lo giullare il discorso è simile. Simpatico, tecnicamente molto bravo e preparato e, soprattutto, universale. Con un monologo su una delle cose che fa più ridere grandi e piccini, e non vi dirò cos'è, e siparietti in cui veniva coinvolto il pubblico, il buffone di corte è riuscito a scaldare anche i più scettici. Ma Magnano non è solo questo. Tra interessanti mostre, bellissima quella sulla tortura organizzata dall'associazione culturale Tavola di Smeraldo e spettacoli di falconeria, con flaconieri degni dell'Imperatore Federico II, le giornate di fiera sono trascorse, anche quest'anno, all'insegna di un tempo antico che, grazie alla volontà di qualcuno, può rivivere per grandi e piccini.

































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